Molto spesso i condomini per risolvere le diatribe che si creano all'interno di un condominio, discutono di queste, nell'assemblea condominiale ordinaria, che viene decisa all'inizio dell'anno in date prestabilite. Durante l'anno però può succedere che si verificano delle situazioni da risolvere in poco tempo e l'unico modo per affrontarle è far richiesta di un'assemblea straordinaria. In questo contenuto andiamo ad analizzare come richiedere e ottenere l'assemblea straordinaria.
La legge non stabilisce una frequenza esatta delle assemblee, ma prevede che almeno una volta l'anno, ci sia una riunione dove vengono definiti i conti e i preventivi delle spese da affrontare nell'anno solare. È quindi a discrezione dell'amministratore condominiale, stabilire espressamente quando tenerla, o per sua iniziativa decidendo una data ben precisa e comunicata ai condomini, oppure convocarla per espressa richiesta fatta da alcuni condomini stessi. Nell'assemblea ordinaria, l'amministratore ha la libertà di includere le questioni da decidere, mentre i condomini non hanno la certezza, che le loro richieste possano essere affrontate.
Per far richiesta di un'assemblea straordinaria, devono essere raccolte le domande da almeno 1/6 dei condomini residenti, mentre se l'amministratore non esiste, allora ogni condomino può convocarla a propria discrezione, ma questo è un caso decisamente molto raro.
La richiesta presentata dai condomini, ha comunque una valenza effettiva, infatti trascorsi 10 giorni dal giorno di presentazione, sono i condomini stessi che possono autoconvocarsi, subordinandosi all'inadempimento dell'amministratore.
Può succedere che un condominio, non abbia l'obbligo di convocare un'assemblea straordinaria in forma scritta, ma i rappresentanti la possono richiedere direttamente all'amministratore in forma orale, anche questo è un caso che non è consigliabile, in quanto è sempre meglio trascrivere nero su bianco la convocazione, prontamente sottoscritta dall'amministratore, che così l'accetta in toto. Da questo momento in poi l'amministratore spedisce gli avvisi di convocazione dell'assemblea, a tutti gli altri condomini.
Invece per quanto riguarda l'argomento da trattare, l'amministratore, deve accettare ed adeguarsi alle richieste proposte dai comproprietari, tranne nel caso in cui, gli argomenti presentati nella domanda, non siano illegali o fuori norma, o i casi in cui l'assemblea dei condomini non abbia competenza nell'argomento da trattare.

